CFND - 1993 Tesori degli Archivi di Stato


1993 - tesori degli archivi di stato

 

 

Francobollo Annullo Primo Giorno

 

 

Emissione di quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica "I TESORI DEI MUSEI E DEGLI ARCHIVI NAZIONALI"

(Autorizzata con D.M. del 15 aprile 1992 pubblicato sulla G.U. n° 8 del 12 gennaio 1993)

L'Amministrazione delle Poste e delle telecomunicazioni ha disposto per il giorno 27 novembre 1993 l'emissione di quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica "I Tesori dei Musei e degli Archivi Nazionali" di cui due dedicati alla Galleria degli Uffizi di Firenze, nei valori di £. 600 e di £. 850, uno dedicato all' Archivio di Stato di Foggia, nel valore di £. 600 ed uno dedicato all' Archivio di Stato di Siena nel valore di £. 750.

Detti francobolli sono stampati dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia su carta fluorescente non filigranata; colori: quadricromia; tiratura: tremilioni di esemplari per ogni soggetto; foglio: cinquanta esemplari.

Il francobollo dedicato all' Archivio di Stato di Foggia ha formato della carta: mm. 40 x 30; formato stampa: mm. 36 x 26; dentellatura: 13¼ x 14.

Il francobollo riguardante Foggia, riproduce una cartina topografica, acquerello su carta che rappresenta la città di Foggia con la leggenda "I TESORI DEGLI ARCHIVI DI STATO - FOGGIA", la scritta "ITALIA" ed il valore "600". Il bozzetto è a cura del Centro Filatelico dell' Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Roma, 27 novembre 1993


Gli archivi di stato italiani conservano un ingentissimo patrimonio documentario, forse il più importante del mondo, relativo anche agli Stati preunitari. All'Amministrazione archivistica - già presso il Ministero dell' Interno ed entrata a far parte del Ministero per i beni culturali e Ambientali dal 1975 - compete anche la funzione della vigilanza sui numerosi archivi non statali e di privati, che conservano anch'essi documentazione molto antica e rilevante.

L'Archivio di Stato di foggia, alloggiato nell'edificio, già sede della Dogana delle Pecore di Puglia (secolo XVIII, venne istituito nel 1820 ed ebbe come Archivio suppletorio quello di Lucera.

I nuclei documentari iniziali furono i fondi Dogana Delle Pecore e tavoliere di Puglia; successivamente confluirono nell'Istituto gli archivi degli Uffici dell'Amministrazione periferica, succedutisi nella Provincia a partire dal periodo Francese. L'Ufficio subì notevoli danni per fatti bellici nell' agosto del 1943 e la sua direzione fu costretta a trasferirsi a Lucera, dove rimase fino al 1950.

La Dogana delle Pecore di Foggia - cui appartiene la mappa cartografica della città - era la Magistratura amministrativa e giurisdizionale, che per circa quattro secoli curò la gestione del Demanio fiscale del tavoliere di Puglia, regolando la transumanza del regno. Di origine antica, fu riorganizzata nel XV secolo da Alfonso I d'Aragona, rappresentando in seguito, un importante cespite del regio erario. I "Locati" (pastori locatari dei pascoli) e gli altri sudditi della Dogana godevano di foro privilegiato, costituito dal doganiere, da un uditore e da un avvocato fiscale.

La Dogana fu soppressa all'inizio del decennio francese, nel 1806, quando fu istituita l'amministrazione del tavoliere di Puglia.

Recensione a firma del prof. S. Mastruzzi

 

BUSTA PRIMO GIORNO

 

 



Copyright © Urbano Giulio Pignatiello. All rights reserved.