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IMMAGINE DEL FRANCOBOLLO |
ANNULLO PRIMO GIORNO |
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EMISSIONE DI QUATTRO FRANCOBOLLI ORDINARI APPARTENENTI ALLA SERIE TEMATICA "IL TURISMO" DEDICATI A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, LIGNANO SABBIADORO, NOTO,
VIESTE(Autorizzata con D.M. 8 aprile 1987 pubblicato su G.U. n° 231 del 3 ottobre 1987)
L' Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni ha disposto per il giorno 7 maggio 1988 l'emissione di quattro francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica "Il turismo" dedicati a Castiglione della Pescaia, Lignano Sabbiadoro, Noto,
Vieste, nei valori da £. 400, 500, 650, 750. Detti francobolli sono stampati dall' Officina Carte valori dell' Istituto Poligrafico e Zecca dello stato, in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta mm. 48 x 40; formato stampa: mm. 44 x 36; dentellatura: 14; colori: quadricromia; tiratura: quattro milioni di esemplari per ciascun soggetto; foglio: venticinque esemplari.Le vignette riproducono in una cornice colorata una veduta pittorica delle località prescelte:
Valore da £. 400: Castiglione della Pescaia, panorama con castello;
Valore da £. 500: Lignano Sabbiadoro, veduta del complesso "Terrazza a mare";
Valore da £. 650: Noto, la chiesa di San Domenico vista dal giardino;
Valore da £. 750: Vieste, veduta della spiaggia.
Nella cornice figurano le leggende "CASTIGLIONE DELLA PESCAIA", "LIGNANO SABBIADORO","NOTO","VIESTE", in basso a sinistra la scritta "ITALIA", in basso a destra i rispettivi valori "400","500","650","750".
Bozzetista: Emidio Vangelli del Centro Filatelico dell' Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Roma, 7 maggio 1988
VIESTE, LA SPERDUTA RITROVATA
Posta alla punta estrema del Gargano, Vieste è la Città più antica della daunia.Pare abbia avuto il suo nucleo abitativo già prima di Roma grazie alla sua ubicazione che le ha consentito, fin dall'antichità, di avere contatti con popolazioni e civiltà insediate lungo la costa sia italiana che slava, ma anche greca e albanese.
Vieste fu, quindi, città commerciale. Perciò si dotò di un porto, utilizzando una insenatura naturale (oggi completamente sommersa), dove trovano rifugio decine di imbarcazioni. La tradizione - rafforzata oggi da studi particolari - individua in questa cittadina del Gargano la URIA degli storici latini. La recente scoperta di una grotta sul'isolotto di Santa Eugenia - dove sorge il faro - ha fatto propendere gran parte degli studiosi per questa interessante ubicazione. Difatti all'interno della grotta (che altro non era che un antico tempio dedicato alla "Venere Sosandra" - salvatrice degli uomini-) sono state rinvenute iscrizioni interpretate come invocazioni alla dea pagana.
Diverse, tristi vicissitudini hanno segnato la storia di Vieste. Vicissitudini che si tramandano di generazione in generazione, quasi come monito. La più terribile è senz'altro quella del 1554 quando un pirata turco, Dragut Rais, con la sua numerosa flotta assalì la città seminando terrore e morte, incendiando case e portando via giovani e donne. Non meno di 5000 furono le vittime di quella devastazione che oggi viene ricordata nella "Chianca Amara", una roccia conservata nel centro storico, dove vi fu la decapitazione di gran parte delle vittime. Poi, nella prima metà del 1600, un tremendo terremoto portò ancora distruzione e morte. Furono, quelli, gli anni più bui per Vieste che da allora cominciò ad isolarsi, a divenire, appunto, la sperduta, la "punta del mondo".
L'isolamento è durato fino a trenta anni fa. Fino a quando, cioè, a riscoprirla è stato il turismo. La costa meravigliosa (senz'altro la più bella d'Italia), il mare pulito e cristallino, le spiagge dorate, le pinete, i boschi salubri, hanno fatto sì che questo angolo di paradiso si riscattasse e divenisse meta agognata da milioni di turisti italiani e stranieri. Oltre ad essere la più antica della Daunia, Vieste oggi è anche la più importante città della Provincia di foggia sotto,il profilo turistico e gode di primato, in questo settore, nell' intera regione pugliese.
A sancire il nuovo "status" di Vieste è stata la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, in occasione del 40° anniversario della Repubblica ha indicato Vieste tra i "Cento Comuni" della piccola, grande Italia. Quei comuni, cioè, che nel corso degli ultimi quaranta anni si sono distinti nel campo economico, sociale, culturale. Un riconoscimento che premia gli sforzi di cittadini ed amministratori insieme impegnati per il progresso della città.
I circa 14 mila residenti durante i mesi estivi diventano dieci volte tanto. Massiccia è la presenza turistica grazie alle decine di alberghi, villaggi turistici e campeggi di cui Vieste dispone che rappresentano il 50% dell' intera ricettività pugliese. In materia di strutture pubbliche, a Vieste è stato realizzato un modernissimo porto turistico - commerciale (il bacino portuale è di circa 100 mila metri quadrati) che rappresenta l' unico punto di attracco nella zona di mare che da Manfredonia si spinge fino a Termoli. È in fase di realizzazione l'Omnisport, una vera cittedella dello sport dove potranno aver luogo meeting a livello nazionale ed internazionale; mentre a breve cominceranno i lavori di costruzione di un centro direzionale del turismo che la Regione Puglia, su finanziamento del FIO ha individuato a Vieste. Rimane da realizzare il centro congressi ma in questo senso l'Amministrazione comunale ha già avviato gli opportuni progetti.
Per sommi capi questa è Vieste. Una città da visitare, da conoscere, da godere.La sperduta è stata ritrovata. E con essa la voglia e l'entusiasmo dei viestani a progredire, ad andare avanti. Perchè la "Punta del Mondo" diventi la punta di diamante nell' economia, nella cultura e nella società che ci circonda.
La recensione è a firma di Valentino Dirodi - sindaco di Vieste nel 1988.
A Vieste in data 9-10-11 maggio 1997 si è tenuto il congresso dei
LIONS CLUB Distretto 108/Aa APULIA, in occasione del quale si è avuta emissione di Foglietto Erinnofilo, Cartolina Postale con Sovrastampata I.P.Z.S. ed annullo filatelico.
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